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Dove siamo?
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La Fondazione "Università di Mantova" si è costituita il 20 dicembre 2001 ed
è stata riconosciuta giuridicamente dalla Regione Lombardia con decreto n. 4251 dell'11 marzo 2002.
La Fondazione ha sostituito il Consorzio Universitario Mantovano in tutte le sue attività
e nei rapporti in essere con le Università.
Dopo alcune considerazioni volte a garantire un servizio formativo di livello universitario sul territorio mantovano è derivata la necessità di sperimentare modelli di gestione che rendano possibile:
Da qui la scelta di dar vita alla Fondazione Università di Mantova, la quale,
ricalca nel proprio statuto i disposti del citato nuovo regolamento sulle
Fondazioni Universitarie, ma non è diretta emanazione di università statali.
Ne consegue quindi che essa non beneficia dei previsti trasferimenti di fondi a
sostegno delle sue attività. Lo statuto, comunque, consente di accogliere le
rappresentanze degli atenei già presenti a Mantova e di allargare la partecipazione
al sistema universitario mantovano di altre realtà universitarie al fine di convogliare
risorse finanziarie necessarie al mantenimento della gestione corrente.
Il Consorzio Universitario Mantovano, Società Consortile Cooperativa a responsabilità limitata,
era stato costituito per iniziativa di un comitato promotore a partecipazione pubblica e
privata nel 1992.
La Società era retta da principi mutualistici, esclusa ogni finalità speculativa o di
lucro e perseguiva finalità consortili.
Essa aveva per oggetto sociale:
Il sistema universitario a Mantova ha in essere due convenzioni:
1) con l'Univesità degli Studi di Pavia, Facoltà di Ingegneria;
2) con il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura.
Ad oggi conta 1.113 studenti iscritti e 176 docenti di cui un quarto residenti nel territorio.
I corsi di laurea attivati secondo i disposti del nuovo ordinamento sono:
Studenti iscritti e immatricolati negli ultimi tre anni accademici:
| DU/CdL Ingegneria A&T | |||
| DU/CdL Ingegneria Informatica | |||
| DU/CdL Edilizia | |||
| C.d.L. Architettura | |||
| Master in Informatica Gestionale | |||
| Master Rischio Ambientale | |||
| Master Cooperazione e sviluppo | |||
| totale iscritti per a.a. | |||
| totale immatricolati per a.a. |
(*) : dall'a.a. 2000/2001 i corsi di Diploma Universitario sono stati trasformati in
Corsi di Laurea triennale
(nuovo ordinamento degli studi universitari)
Circa il 70% dei diplomati universitari ai corsi di Mantova (341 dal 1992) ha trovato
impiego nel mondo produttivo, il 10% è iscritto ad altri corsi di laurea o stage,
il restante 20% è neodiplomato nell'anno e sono per la maggior parte impiegati part-time
o sta svolgento il servizio di leva.
Del totale degli iscritti ai vari corsi nella sede di Mantova più della metà (54,87%)
provengono da province limitrofe o da altre regioni.
La maggiore richiesta di specializzazione stimolata dal mondo produttivo,
sia pubblico che privato, ha contribuito a diversificare negli anni l'offerta
di formazione da parte del Consorzio che viene ad integrarsi con gli insegnamenti già esistenti.
L'attivazione di corsi di istruzione mirati a specifiche esigenze ha permesso ai
partecipanti di ottenere una qualificazione professionale atta a soddisfare da una
parte le aziende e dall'altra l'esigenza di un impiego immediato dei partecipanti ai corsi
Il Consorzio Universitario, in collaborazione con gli atenei, ha promosso numerose attività di ricerca tra cui:
Tale sviluppo delle attività ha comportato negli anni a rivedere gli spazi disponibili alla didattica. In 10 anni il Consorzio ha ampliato il numero delle aule a disposizione e attrezzato locali per le esercitazioni raddoppiando nel 1996 le aree con la stipulazione di un contratto di comodato con la Provincia di Mantova per l'utilizzo di un edificio la cui superficie complessiva è di 6.520 mq: disponibili a tutt'oggi 6.100 mq.
Le risorse tecniche e logistiche a disposizione del Consorzio sono cosi' sintetizzabili:
Il Consorzio dispone della biblioteca presso ogni sede.
Il Consorzio è stato sostenuto dalla sua istituzione sino ad oggi da contribuzioni di
enti pubblici, di società ed associazioni private, di Istituti di credito e loro
fondazioni e di università. Inoltre il Consorzio ha goduto di prestazioni non
remunerate di aziende del territorio che hanno contribuito con personale, sedi
e laboratori alle attività seminariali, alle esercitazioni e al tutorato.
Molte sono le aziende e gli studi professionali che hanno ospitato a titolo
gratuito i tirocinanti dei corsi universitari nei periodi di stage concordati
con gli Atenei presenti a Mantova.
La promozione del sistema universitario mantovano, il suo sviluppo e i risultati conseguiti sono stati resi possibili grazie alla disponibilità e al forte sostegno delle amministrazioni locali, della Camera di Commercio e della Associazione degli Industriali.
L'insediamento universitario a Mantova ha favorito iniziative didattiche e di ricerca rivolte alle attese di sviluppo e di innovazione del tessuto produttivo, superando in alcuni casi le rigidità organizzative degli atenei convenzionati.
Date queste premesse, i maggiori Soci del Consorzio Universitario Mantovano,
(Provincia, Comune, CCIAA e Associazione degli Industriali di Mantova), hanno
concordato la prosecuzione e l'ampliamento delle attività universitarie già
presenti sul territorio dotandosi di una nuova forma sociale: la Fondazione.
Il Consorzio Universitario Mantovano ha raggiunto, nei suoi primi dieci anni
di attività, il suo scopo indirizzato a creare un sistema universitario locale
e di sensibilizzare nel suo complesso le diverse forze sociali ed economiche
del territorio al fine di aggregare nuovi soggetti che condividano il progetto.
La Fondazione Università di Mantova, istituita il 20/12/2001 e riconosciuta
dalla Regione Lombardia l'11 marzo 2002, è subentrata alla società consortile
proponendosi di ampliare l'offerta formativa e di servizio. E con questo obiettivo
che è stata individuata un'area urbanistica a Mantova per un futuro prossimo
più idoneo insediamento delle attività universitarie.
I soci Fondatori e i futuri sostenitori investiranno risorse economiche nella
ristrutturazione delle sedi universitarie e nei beni strumentali per la didattica
e la ricerca.