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Isabella d'Este
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Marchesa di Mantova è nata a Ferrara
nel 1474 e morta a Mantova nel 1539. Figlia del duca Ercole di Ferrara e di
Eleonora d'Aragona, a sedici anni sposò Francesco Gonzaga.
Fu
una delle donne più notevoli e raffinate del Rinascimento, amante della musica e
della poesia. Affidò l'educazione del figlio Federico al filosofo Pietro
Pomponazzi e fece di Mantova un centro di cultura.
Isabella d'Este abile
diplomatica resse il governo del ducato con fermezza sia durante la prigionia
del marito a Venezia, ottenendone mediante trattative la sua liberazione, sia a
governare dopo la sua morte (1519).
Isabella sensibile al richiamo del bello e dell'antico arricchì le stanze del
Castello concentrando l'attenzione sullo Studiolo e la Grotta, due camerini
a lei lasciategli dallo sposo.Per i lavori allo Studiolo Isabella si rivolse
al pittore Giovan Luca Palombeni che ornò con fregi e stemmi gli sportelli degli
armadi a muro che lo ricoprono, questi furono successivamente eliminati per
essere sostituiti da Isabella con una serie di dipinti allegorici (realizzati
dal Mantegna).
Per la
Grotta chiama i fratelli Mola che intarsiarono su pannelli di legno le
architetture di città e palazzi fantastici, strumenti musicali e graziose scene
di corte. In questa stanza Isabella raccoglie ogni genere di capolavoro:
bronzetti, preziosi manoscritti, strumenti musicali ed un mappamondo in cui
segue i viaggi di Colombo.
Dei 1600 pezzi oggi ne sono rimasti solo tre.