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Basilica di S.Andrea
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Secondo la
leggenda la basilica sorge nel luogo in cui furono ritrovati (804 d.c.) i Sacri
Vasi, reliqua religiosa ancor oggi ivi custodita contenente il sangue di Cristo.
Nel 1037 il tempio venne affiancato da un monastero benedettino che diventa
di grande importanza nell'etá comunale, finchè nel 1472 fu soppresso da papa
Sisto IV su richiesta dei Gonzaga.
Di
quel periodo rimane solo il campanile gotico, eretto nel 1413.
Dopo la
soppressione del monastero la chiesa venne totalmente ricostruita in stile
rinascimentale. Il progetto scelto per tale opera è di Leon Battista Alberti, il
quale però scomparse prima dell'inizio dei lavori. Questi furono pertanto
affidati a Luca Fancelli fino al 1490.
All'interno (vedi foto) la decorazione pittorica e le rifiniture videro protagonisti
Mantegna e Giulio Romano con i rispettivi allievi.
Nel '500 furono costruiti i due bracci del
transetto, il presbiterio e la cripta.
La cupola venne terminata nel 1765, senza più rispettare i
disegni iniziali ma su un'idea del siciliano Filippo Juvara.
La facciata si ispira alla classicità dei monumenti della
Roma antica.
Da notare è il portale di marmo dell'ingresso centrale, scolpito
tra il '400 e il '500.
All'interno nella struttura a croce latina con unica
navata coperta da una volta a botte fiancheggiata da ampie cappelle quadrate,
echeggiano le maestosità e la solennità dell'Alberti.
Nel complesso, la
basilica si presenta con un corpo di creazione quattrocentesca (Alberti),
sormontato da cupola settecentesca (Juvara) e adornata da decorazioni pittoriche
del '500, '600 e '700.
Nella prima cappella piccola del lato sinistro è sepolto Andrea
Mantegna.