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Castello di San Giorgio
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Entrando dal Ponte di San Giorgio la mole rossastra del Castello da quasi la
sensazione che il tempo si sia fermato al Medioevo quando regnavano i Gonzaga
che per quattrocento anni altalenarono tra glorie e sconfitte.
La costruzione della possente mole del Castello ebbe inizio nel 1395 a opera
di Bartolino da Novara. Il Castello sorse in città e rappresenta una perfetta
coniugazione tra necessità di creare una valida difesa e quella di manifestare
la propria potenza.
Bartolino decise di far sorgere il Castello presso l'entrata del ponte per
garantirne la sua protezione, per essere un punto di avvistamento sull'intero
bacino lacustre e per diventare un rifugio sicuro in caso di sommosse interne
ed esterne.
Il Castello è stato progettato a pianta quadra, con quattro torri angolari
e controtorri che difendono le tre porte di ingresso munite di ponti levatoi.
Il Castello non fu adibito solo a scopo difensivo, ben presto cominciò a diventare
parte integrante del più ampio Palazzo Ducale.
L'architetto fiorentino Luca Fancelli realizzò l'elegante portico rinascimentale
che cinge il Castello sui due lati settentrionali che cingono il cortile del
Castello di San Giorgio.