Un appuntamento che ha visto 40 giovani talenti lavorare fianco a fianco con imprese e istituzioni del territorio, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni concrete e innovative per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale.
L’hackathon è organizzato da Fondazione UniverMantova, grazie al progetto “Economia Circolare: Conoscere, Innovare e Intraprendere”, sostenuto da Fondazione Cariverona tramite il bando Format 2024 “Educare all’economia circolare”, e alle risorse del progetto “Formazione e Lavoro” finanziato dal sistema camerale con l’aumento del 20% del diritto annuale – anni 2023/2025 della Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia e di PromoImpresa – Borsa Merci, in collaborazione con il Laboratorio Territoriale per l’Occupabilità di Mantova – LTO Mantova e il PID Lab, in rete con l’Università di Modena e Reggio Emilia – Sede di Mantova (Unimore), il Politecnico di Milano – Polo territoriale di Mantova e l’Università degli Studi di Brescia – Sede di Mantova.
Le problematiche e i bisogni da cui sono partiti i team sono stati presentati da aziende di rilievo locale e nazionale che hanno lanciato le relative sfide:
Rete 4D Teatro – Greenstage – Scenografie circolari: come non sprecare materiali.
La gestione dei materiali scenici è spesso inefficiente: scenografie, microfoni e allestimenti vengono smarriti o ricomprati, generando sprechi. L’idea è sviluppare un sistema digitale e fisico di prenotazione, scambio e riuso, per facilitare il riutilizzo tra compagnie o l’affitto verso l’esterno.
Latteria San Pietro – Dal siero alla proteina: dare valore a ciò che ora va perso.
Il siero del latte, sottoprodotto della produzione di formaggio, oggi è poco valorizzato, mentre le sieroproteine sono molto richieste e spesso importate dall’estero. L’approccio prevede la creazione di mini-impianti locali per l’estrazione proteica e dashboard di simulazione per valutare costi, risparmi e scenari di business.
CREDEM – Misurare l’impatto sociale e ambientale dell’AI.
L’introduzione dell’intelligenza artificiale in banca pone una sfida inedita: come valutarne gli effetti ESG? Si cercano strumenti e dashboard capaci di monitorare benessere/malessere dei dipendenti, impatti ambientali e possibilità di integrare green finance per i clienti.
PALM SpA SB – Il pallet che riduce plastica: come comunicarlo e tracciarlo.
Milioni di pallet non rispettano standard sostenibili e tracciarli è complesso. L’obiettivo è ideare un sistema di riconoscimento a basso costo, resistente e innovativo (ad esempio un pallet-QRcode), capace di garantire legalità e sostenibilità della filiera.
Drype SRL Water & Garden Solution – Il giardino del futuro: bello, vivo e a costo quasi zero.
I giardini privati sono spesso insostenibili per costi e manutenzione. La sfida mira a progettare soluzioni “dry”, con piante resistenti alla siccità, sensori anti-spreco e modelli di business basati sui servizi di manutenzione.
Relevi SPA – Eco-design: ridurre plastica e ripensare il packaging.
Ripensare i prodotti per la casa in ottica green è una sfida culturale e progettuale. Si cercano soluzioni legate al packaging ricaricabile, materiali alternativi ed eco-design, che sappiano coniugare sostenibilità e percezione di valore.

A guidare i team sono stati i mentor e i docenti delle università partner: Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore); Politecnico di Milano – Polo territoriale di Mantova; Università degli Studi di Brescia (UNIBS).
I partecipanti hanno sviluppato idee che coniugano la trasformazione digitale con i principi dell’economia circolare, dimostrando come la cosiddetta doppia transizione – ecologica e digitale – sia non solo necessaria ma anche un’opportunità strategica per il futuro delle imprese e dei territori.
Tutte le soluzioni presentate dai team sono state valutate da una commissione di esperti composta da:
Andrea Poltronieri, project manager LTO Mantova;
Enrico Bassi, designer e formatore sulla sostenibilità;
Carmen Angelillo, assegnista di ricerca e docente a contratto, Politecnico di Milano – Polo Territoriale di Mantova;
Raffaella Cassano, professoressa associata di economia aziendale, Università degli Studi di Brescia;
Marco Mamei, professore ordinario, Università di Modena e Reggio Emilia;
Alessandra Ligabue, responsabile Punto Nuova Impresa, PromoImpresa – Borsa Merci, Azienda speciale della Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia;
Luisa Lavagnini, Coordinatrice generale per le nuove iniziative di Fondazione UniverMantova.
La commissione ha selezionato i seguenti progetti vincitori sulla base dell’originalità, funzionalità, innovatività, fabbricabilità e replicabilità assegnando i seguenti premi:
Primo premio di 1.500,00 € al team composto da Ludovico D’Alfonso, Valerio Jiang, Sharareh Khosravi Haftkhani e Ranbir Singh che ha risposto alla sfida lanciata da RELEVI SPA;
Secondo premio di 1.000,00 € al team composto da Lorenzo Lanzarotto, Lorenzo Mattellini e Mohamed Nadif che ha risposto alla sfida lanciata da CREDEM;
Terzo premio di 500,00 € al team composto da Andrea Ferrari, Leonardo Martinelli e Christian Rizzi che ha risposto alla sfida lanciata da Rete 4D Teatro – Greenstage.
La cerimonia di premiazione ha segnato anche l’avvio ufficiale della Notte della Ricerca 2025 – “Mantova in Transizione”, che ha trasformato la Fondazione UniverMantova in uno spazio di confronto aperto, tra stand, talk e momenti di divulgazione dedicati al futuro della città e del suo tessuto produttivo.
Per dettagli: Pagina dell’Hackathon.