Tecnologia, sostenibilità e ricerca applicata per raccontare le traiettorie future dell’agroalimentare: l’Università di Modena e Reggio Emilia UNIMORE, in collaborazione con Fondazione UniverMantova, partecipa a Food&Science Festival 2026.

L’Università di Modena e Reggio Emilia UNIMORE, in collaborazione con Fondazione UniverMantova, partecipa dal 15 al 17 maggio 2026 al Food&Science Festival presentando attività di ricerca che integrano competenze in ambito informatico, nelle scienze della vita e nella sostenibilità applicata al settore agroalimentare.

L’edizione 2026 del Food&Science Festival, dedicata al tema “Traiettorie”, esplora le trasformazioni che stanno ridefinendo il sistema agroalimentare contemporaneo tra innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e nuove prospettive per il futuro dell’agricoltura.

La partecipazione rientra all’interno del progetto “Economia circolare: conoscere, innovare e intraprendere” sostenuto da Fondazione Cariverona e porterà attività, casi studio e approfondimenti dedicati ai temi dell’innovazione tecnologica, della sostenibilità ambientale e della qualità agroalimentare.

Evento “Freschi fino all’ultimo. Come la tecnologia custodisce la qualità del cibo”

Sabato 16 maggio alle ore 10:30 alla Sala conferenze di Palazzo Plenipotenziario (Piazza Sordello a Mantova) è possibile partecipare all’evento Freschi fino all’ultimo. Come la tecnologia custodisce la qualità del cibotenuta da Matteo Sensi, ricercatore presso l’ Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e docente nell’ambito del corso di Chimica Verde e Sostenibile presso UniverMantova.

L’incontro approfondirà una delle sfide più complesse del settore alimentare: garantire freschezza e sicurezza dei prodotti lungo tutta la filiera. Per superare questo ostacolo, la ricerca sta sviluppando soluzioni all’avanguardia che uniscono la tecnologia dei biosensori alle enormi potenzialità del packaging intelligente. Una delle soluzioni più innovative in questo campo è rappresentata dai dispositivi basati sull’elettronica organica. A differenza della classica e rigida elettronica in silicio, questa tecnologia offre proprietà uniche e ideali per il contatto con il cibo: un’elevata flessibilità strutturale, la capacità di interfacciarsi con i liquidi e di rilevare molecole invisibili ai nostri sensi. Questi sensori riescono infatti a rilevare concentrazioni minime di quelle specifiche molecole generate dalla primissima degradazione ad esempio del pesce, lanciando un segnale ben prima che i nostri sensi possano accorgersene. In futuro, l’utilizzo di questi dispositivi, realizzabili anche con componenti biodegradabili o riciclabili, potrà contribuire a migliorare la sicurezza degli alimenti e ridurre lo spreco alimentare, in un’ottica di sostenibilità.

Area ricerca “Campo Aperto” in Piazza Sordello

Per tutta la durata del Festival in Piazza Sordello sarà presenta un’area specifica dedicata alla ricerca che, in particolare vedrà in mostra attività di ricerca che integrano competenze in ambito informatico e nelle scienze della vita.

FOOD & AGRICULTURE: INTELLIGENZA ARTIFICIALE E SISTEMI EMBEDDED

Come il progresso tecnologico sta trasformando la produzione e il monitoraggio della filiera agroalimentare? I ricercatori del laboratorio High-Performance Real-Time Laboratory (HiPeRT Lab), fondato presso il Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche di UNIMORE, e del corso di laurea in Ingegneria Informatica di Mantova, presentano attività e casi studio sull’integrazione dell’Intelligenza Artificiale e sull’impiego di sistemi embedded avanzati lungo la filiera: dalla sensoristica intelligente per il monitoraggio delle colture al rilevamento automatico e preventivo di patogeni nelle coltivazioni, con possibilità di trattamenti personalizzati.

Di seguito le attività di ricerca in mostra.

  • Metodologie di progettazione di acceleratori FPGA per UAV intelligenti nell’agricoltura di precisione: sviluppo di soluzioni avanzate di Smart & Precision Agriculture basate sulla cooperazione tra droni (UAV) e robot terrestri. Il focus tecnologico riguarda lo sviluppo di “cervelli” elettronici ad altissime prestazioni (HeSoCs su base RISC-V), ottimizzati per analizzare in tempo reale lo stato delle colture e coordinare trattamenti mirati. L’obiettivo è trasformare i dati ambientali in decisioni immediate, riducendo l’impronta chimica e ottimizzando la produttività della filiera agroalimentare.
  • Sistemi autonomi per il monitoraggio continuo delle colture: utilizzo di rover terrestri dotati di Intelligenza Artificiale per il rilevamento di patogeni e il trattamento personalizzato.

SCIENZE DELLA VITA: SOSTENIBILITÀ, BIODIVERSITÀ E GESTIONE DELLE RISORSE

I ricercatori del Dipartimento di Scienze della Vita (DSV) di UNIMORE presentano attività di ricerca orientate alla qualità agroalimentare, innovazione e sviluppo sostenibile e sono realizzate in collaborazione con i principali soggetti economici e istituzionali locali, regionali, nazionali e internazionali.

Di seguito le attività di ricerca in mostra.

  • Soluzioni innovative di agricoltura di precisione: Equilibrio sostenibile tra produttività e tutela dell’ambiente.
  • Epidemiologia e controllo delle malattie delle piante:  Sviluppo di strategie di controllo innovative e sostenibili, studi sul microbioma per la valutazione delle dinamiche delle comunità microbiche nei sistemi agricoli.
  • Insetti e sostenibilità: Dalla difesa delle colture alla bioeconomia circolare: sviluppo di strategie eco-compatibili per la gestione di specie invasive e dannose a tutela della biodiversità e della produttività. Impiego di insetti come “bioraffinerie” naturali per la bioconversione di scarti agroalimentari in biomateriali e risorse ad alto valore aggiunto per scopi industriali e agrari.
  • CRISA – Centro di ricerca interdipartimentale sulla sostenibilità e compliance aziendale agroalimentare: Integrazione di competenze giuridiche e tecnologiche per sviluppare ricerca, formazione, divulgazione e consulenza interdisciplinare in materia di sicurezza alimentare, diritto e sostenibilità. Materiale informativo del CRISA e del Corso di laurea magistrale in Controllo e sicurezza degli alimenti UNIMORE.
  • Esempi di economia circolare: Colture in vitro di microalghe per la produzione di ingredienti ‘funzionali’ da utilizzare come integratori di prodotti da forno.
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